Categories: General
      Date: Nov  6, 2017
     Title: Ottobre missionario in Thailandia (2018)
Anche la Thailandia, e in specifico la Diocesi di Chiang Mai dove mi trovo, dedica attenzione, preghiera e risorse all’impegno di annuncio dialogo e testimonianza.

Anche la Thailandia, e in specifico la Diocesi di Chiang Mai dove mi trovo, dedica attenzione, preghiera e risorse all’impegno di annuncio dialogo e testimonianza che la Chiesa è chiamata a svolgere per essere tale. Nonostante in molti paesi asiatici l’ottobre abbia una forte connotazione mariana, con la recita del Rosario presso le famiglie e i villaggi, la dimensione missionaria universale viene tenuta in conto con crescente passione. In Thailandia sono stati organizzati corsi di formazione missionaria per sacerdoti, religiosi e laici, ci sono esperienze di scambio di testimonianze e ci sono attività parrocchiali a tutti i livelli per promuovere la sensibilità e l’apertura alle necessità altrui.

Due anni fa in Diocesi di Chiang Mai abbiamo scelto di far conoscere e aiutare le comunità dei paesi confinanti (Myanmar, Laos, Cambogia e Malesia) con l’occasione della recente formazione della Comunità del Sud Est Asiatico che appunto include questi paesi assieme a Thailandia, Filippine, Vietnam, Indonesia, Singapore e Brunei.

L’anno scorso, rispondendo alle sollecitazioni della Evangelii Gaudium, ci siamo concentrati alle periferie esistenziali che ci toccano direttamente: carcerati, diversamente abili, vittime di tratta e rifugiati.

Quest’anno, 2018, abbiamo voluto valorizzare la figura del santo Padre che con i suoi viaggi apostolici incoraggia, promuove ed evidenzia le energie delle comunità locali. Ogni settimana del mese di ottobre, quindi, con la preghiera, la lettura di alcune informazioni e la condivisione di risorse, guarderemo alle Chiese che Papa Francesco visiterà: Colombia (6-11 settembre 2017), Myanmar e Bangladesh (27 novembre-2 dicembre 2017), Cile e Peru (15-21 gennaio 2018), Irlanda (22-26 agosto 2018). Ci sembra questo un modo semplice per dare valore all’opera evangelizzatrice del Pontefice che con i suoi viaggi attira l’attenzione su situazioni ecclesiali e sociali degne della nostra preghiera. Al tempo stesso ci aiuta ad allargare i confini del nostro credo cattolico, specialmente in tempi in cui soffiano venti di regionalismi estremi, per non dire di egoismi nazionali. La stessa Chiesa viene toccata dallo Spirito che spinge al dono in circostanze di scarsità di personale e materiale.

don Attilio De Battisti