Progetto Risaie
Il problema del lavoro e, conseguentemente, del fabbisogno alimentare delle famiglie è una delle sfide che la missione nota nel contattare i villaggi. In molti casi un piccolo incentivo costituisce una iniezione di coraggio anche se non risolve molto. Si ha bisogno di speranza tanto quanto di soluzioni.
La situazione particolare del villaggio di Huaywat ha toccato tutta la comunità della missione. Sin dal suo nascere, in modo forzato e poco rispettoso, questo gruppo di famiglie ha dovuto lottare contro la natura, la burocrazia, i pregiudizi circostanti e le resistenze-credenze interne al villaggio. Verso queste persone la missione ha deciso di orientare i suoi sforzi migliori.
A questo villaggio dal 2010 si offre una nuova opportunità, da tempo sognata e dialogata ma solo da poco concretizzata: si tratta di affidare ad ogni famiglia che desidera un pezzo di terra sufficiente (2 ‘rai’ = 3.200 m2) per la produzione del riso necessario al suo fabbisogno.
Una grossa impresa di estrazione di sabbia, nelle vicinanze del Centro per ragazzi di Chae Hom, ha messo in vendita un’ampia proprietà pianeggiante e fertile. Le condizioni di vendita erano molto vantaggiose e così la missione ha deciso di mettere in atto il progetto ‘risaie’ che consiste nel formare una cooperativa nel villaggio di Huaywat e gestire questo appezzamento per le finalità su indicate.
Il terreno è di 34 ‘rai’ (1 ‘rai’ corrisponde a 1.600 m2) con un ottimo servizio di irrigazione (canali adiacenti e vasche di raccolta), già coltivato in questi anni da mezzadri, tenuto bene, ai margini della strada principale di Chae Hom, ottimoper il riso e i prodotti ortofrutticoli di cui la zona é famosa.
Essendo il Centro ‘Maria Regina della Pace’ di Chae Hom a circa 7 km dall’appezzamento, può fare da riferimento per le famiglie che scendendo dal villaggio (che dista circa 30 km) per la semina e il raccolto, possono sostare, rifocillarsi e, contemporaneamente, visitare-coinvolgere i loro figli accolti nel Centro per gli studi.
La proprietà del terreno è della parrocchia mentre la suddivisione dei campi con il regolamento del lavoro, vigilanza e ripartizione dei proventi é lasciata alla cooperativa.
Tutto questo processo, non facile certamente per persone abituate alla sopravvivenza e al nomadismo, comporta notevoli vantaggi educativi:
- si consolida l’identità di gruppo (erano 5 villaggi differenti)
- si fa esercizio di lavoro comunitario e solidale
- si assimilano competenze di lavoro nuove che possono assicurare meglio il futuro
- si incentiva lo studio e la specializzazione nei giovani.
Il progetto cerca di mantenere un orizzonte di riferimento cristiano. Le famiglie che già hanno aderito si sono messe pure in un cammino di fede e hanno inserito i loro figli nel Centro per ragazzi/e di Chae Hom.
È stato sindaco del suo villaggio ed è membro della commissione diocesana per i diritti umani.
Le risaie sono state acquistate già prima della stagione della semina del riso e ora hanno già dato i primi frutti.
Grazie alla generosità di molti benefattori la spesa è stata coperta per più della metà e si spera di coprirla presto per intero.
