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Apr 21, 2017
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La vegli pasquale ci ha portato la gioia di molti fratelli e sorelle che hanno ricevuto il battesimo.
Mar 23, 2017
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Dall'inizio di Febbraio don Bruno Soppelsa  non è più a Chaehom, dove è stato per cinque anni, ma ha iniziato il suo ministero a Lamphun
Mar 16, 2017
Categoria: General
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Un luogo, le persone, la fede e la Parola.

Croce di Aquileia
 

La "domenica esemplare" dei nostri vicini

Salgo al tempio di DoiTi, di domenica.

E' giorno di festa al tempio, ma non perché è domenica ma perché è il giorno della luna piena. I loro giorni sacri sono scanditi dalla luna: luna nuova, primo e ultimo quarto e soprattutto luna piena quando si celebrano le festività più importanti.

DoiTi è il monastero più vicino alla nostra casa:  al mattino ci giungono dagli altoparlanti i canti modulati dei monaci. S'innalza su un colle all'ingresso della città di Lamphun. Salendo per le lunghe scalinate (e penso a Monte Berico) si è accolti in un ampio porticato che corre tutto attorno ai vari edifici sacri.

Sulle pareti sono dipinte scene delle vite del Buddha, vite precedenti alla sua illuminazione; vi sono anche presentati con realismo i castighi dell’inferno che sembrano usciti dalla penna di un predicatore di quaresimali di altri tempi; ci sono poi le beatitudini del paradiso come intravviste dai fedeli buddisti. Un vero e ricco catechismo illustrato.

 

 

 

 

 

Oggi c'è vita nel tempio: vediamo fedeli seduti a chiacchierare nel porticato; mucchi di piatti e cucchiai messi ad asciugare fanno bella mostra di se’ lungo le pareti del tempio; gente sotto gli alberi discorre coi monaci; altri poi fanno le pulizie all’intenro e all’esterno del tempio.

 

 

 

 

 

Mentre illustro le scene dell'inferno a un amico, alcuni anziani che si sono attardati attorno ai loro piatti di riso ci invitano a mangiare con loro. Decliniamo l’invito dicendo che "non abbiamo ancora fame". Alla loro domanda: "Vi piace il cibo thailandese?" rispondo che sì e che soprattutto mi piace il riso "khao niaw", quello che loro stanno mangiando.. gli occhi di questi anziani si illuminano perché questo è il riso della povera gente: ha una digestione lenta per cui dà sensazione di sazietà per lungo tempo, a differenza del riso normale che un tempo era prerogativa dei ricchi, non per niente si chiama ancora "riso bello" o "riso del padrone".

 

Anche se lo so, vorrei ugualmente chiedere loro: "come mai oggi siete in tanti? la preghiera è già terminata da un paio di ore, che fate ancora qua’?"

Non conoscono la nostra terminolgia, ma potrebbero rispondermi: "E’ la nostra domenica esemplare".