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Apr 21, 2017
Categoria: General
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La vegli pasquale ci ha portato la gioia di molti fratelli e sorelle che hanno ricevuto il battesimo.
Mar 23, 2017
Categoria: General
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Dall'inizio di Febbraio don Bruno Soppelsa  non è più a Chaehom, dove è stato per cinque anni, ma ha iniziato il suo ministero a Lamphun
Mar 16, 2017
Categoria: General
Postato da: admin

Un luogo, le persone, la fede e la Parola.

Croce di Aquileia
 

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Nov 3, 2012

2 novembre


Nel ricordo dei nostri defunti in pellegrinaggio e in preghiera nei cimiteri.
Categoria: General
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"Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti": così diceva un passo della prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi che abbiamo letto durante la preghiera nei cimiteri. Un Parola che in questa terra, dove i credenti in Cristo e nella risurrezione sono una minoranza esigua, risuona particolarmente forte e porta ancora più il segno della speranza e della fede.

Come ogni anno ci siamo divisi il territorio della parrocchia in quattro zone in modo tale da raggiungere più fedeli possibili e pregare con loro nei cimiteri. Eravamo in quattro sacerdoti, ognuno una macchina e ognuno pronto a fare centinaia di chilometri. Insieme ai ragazzi del Centro di Chaehom, che fortunatamente non avevano scuola, abbiamo pregato e cantato la vita, davanti alle croci che segnano i luoghi di sepoltura in mezzo alla foresta, o davanti alle tombe in cemento che vegliano solitarie tra gli alberi di un bosco o in un campo (come prevede la tradizione delle etnie di orgine cinese). 

Vari modi di sepellire e di onorare i morti, vari tradizioni, varie lingue e modi di pregare, ma tutti raccolti nell'unica fede che ci accomuna. Una fede a volte fragile e ancora segnata dalla paura degli spiriti per alcuni, o una fede più sicura e che guarda alla morte con la prospettiva del Cielo. Il messaggio che ieri è risuonato nei villaggi è comunque un messaggio di speranza in Gesù morto e risorto per darci la vita. Un messaggio che ancora a molti in questa terra appare strano o addirittura ostile alla propria cultura, ma che ha ancora la forza di affascinare chi apre il suo cuore al Vangelo. 

Ecco alcune foto:

 

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